La Georgia

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La Georgia è la nuova frontiera missionaria che i cappuccini dell’Emilia-Romagna sono
stati invitati a oltrepassare, per riportare la presenza francescana là dove oltre un secolo e mezzo fa si era interrotta bruscamente; pubblichiamo quindi una presentazione della nuova missione, che avrà inizio ufficialmente a Pasqua, e la lettera che i Provinciali del Nord Italia hanno inviato a tutti i frati

Lettera dei Ministri Provinciali

Lettera dei Ministri Provinciali

Le linee del progetto

Carissimi 

ci rivolgiamo a tutti voi per raccontarvi di un’avventura che sta ricominciando esattamente 167 anni dopo essere stata bruscamente interrotta.

Stiamo parlando della presenza dei frati cappuccini in Georgia. «Era il 1°gennaio del 1845 quando i nostri missionari furono cacciati dalla Georgia.
Il modo con cui vennero espulsi fu barbaro e straziante…» (Clemente da Terzorio). I frati si stabilirono in Turchia, a Trabzon, dove, per disposizione della Santa Sede, aprirono una missione, sempre con la segreta speranzadi poter rientrare un giorno in Georgia. L’attuale amministratore apostolico dei latini del Caucaso, mons. Giuseppe Pasotto (da qui in poi lo chiameremo vescovo), un paio di anni fa fecerichiesta al nostro Ministro generale che i cappuccini potessero ritornare in Georgia. Il Ministro generale in questi ultimi mesi si è rivolto ai sette provinciali del Nord-Italia chiedendo se erano disponibili ad assumere insieme questo impegno. I provinciali hanno manifestato vivo interesse e si sono detti pronti all’impresa.

Continua ...

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