{"id":4433,"date":"2021-10-22T11:11:50","date_gmt":"2021-10-22T09:11:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/?p=4433"},"modified":"2021-10-22T11:15:07","modified_gmt":"2021-10-22T09:15:07","slug":"diario-di-un-campo-a-istanbul","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/diario-di-un-campo-a-istanbul\/","title":{"rendered":"Diario di un campo a Istanbul"},"content":{"rendered":"\n<p>Condivisioni da un campo missionario a Istanbul del 2019, che ha lasciato il segno nel cuore di una nostra volontaria&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><em>Francesca \u00e8 una volontaria che nel 2019 ha partecipato al campo missionario a Istanbul. Ha voluto condividere sulle pagine del settimanale cattolico La Libert\u00e0 della Diocesi di Reggio Emilia qualche riflessione su questa bella esperienza che ha vissuto, e noi la condividiamo con voi. Speriamo di poter presto tornare a vivere la missione da vicino, attraverso i campi, che al momento &#8211; per colpa del Covid-19 &#8211; sono ancora in stand by.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Testimoni e profeti<\/span><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Un diario di cuoio un po\u2019 spelacchiato e con qualche intarsio decorativo in copertina conserva con parsimonia la memoria della missione in Turchia del 2019. In prima pagina l\u2019immancabile adesivo, come in ogni diario di bordo che si rispetti, attaccato dalla compagnia aerea sul mio bagaglio, tuttavia le facciate successive sono il calco di un viaggio pi\u00f9 profondo, di una missione che vuole incontrare volti e scoprire storie. Il quadernetto ricorda, meglio di quanto la mia memoria possa fare, le parole dei testimoni incontrati a Istanbul, laici ed ecclesiastici, alcuni dei quali turchi, altri immigrati che sono presenza di cristianesimo in Turchia. Proprio facendomi ispirare da estratti delle loro parole, vi racconto come un cristiano possa essere testimone della fede nello stato con il pi\u00f9 basso numero di cristiani al mondo, dopo l\u2019Afghanistan.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>\u00abQuesta \u00e8 la mia patria, il Signore mi ha pensato qui per essere sale, per essere luce\u00bb. <\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Parlando di presenza cristiana in una terra oggi prevalentemente islamica, dobbiamo citare Orontes, sacerdote armeno di Istanbul, che ci ha confessato le difficolt\u00e0 della sua comunit\u00e0 cristiana impostogli dallo stato turco; nonostante non sia facile fare i conti con la tragica memoria del genocidio, Orontes \u00e8 sicuro che la Turchia sia la sua terra e che lui e la sua gente debbano rimanere l\u00ec per essere sale e luce, speranza e salvezza nel luogo in cui il Signore li ha pensati.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>\u00abLa vera fede non pu\u00f2 essere una spada identitaria, ma deve essere la radice di quell&#8217;albero che ti permette di condividere i frutti con l&#8217;altro. Il problema non \u00e8 il dialogo cristiano-musulmano, ma il dialogo con il tuo vicino, bisogna filare tessuto umano. Le apparenze religiose devono essere un surplus, non una spada di guerra ma un ago paziente che sa creare tessuto sociale\u00bb.<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Claudio Monge, domenicano a Istanbul, esperto di islam, ha decretato difficile la comunicazione con questo mondo perch\u00e9 diviso al suo interno in tante correnti. Il cammino interreligioso nella realt\u00e0 turca \u00e8 ancora in stato embrionale, soprattutto nei confronti della maggioranza islamica. Il dialogo che Claudio propone \u00e8 quello semplice e quotidiano con il proprio vicino fatto di rispetto, ascolto e gesti concreti; ad esempio la sua comunit\u00e0 ha aperto le porte della propria chiesa ai musulmani curiosi di avvicinarsi ai fratelli maggiori cristiani. Invita cos\u00ec i giovani universitari turchi a conoscere la Chiesa, cercando di intrecciare tessuto umano sulla base della fede comune in Dio. La sua testimonianza, fatta di esempi positivi, ci ha lasciato l&#8217;idea di un futuro fatto di speranza e convivenza pacifica tra cristiani e musulmani che oggi pu\u00f2 sembrare un&#8217;utopia.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>\u00abNon ci interessa la nazionalit\u00e0, we are Christian and this is enough\u00bb.<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Voce dei catecumeni presso la Chiesa di Yelsilkoy. Al termine della testimonianza il quadernino riporta un commento personale: <em>\u00abImpressionante la forza, la convinzione, la grinta con cui si professano\u00bb. <\/em>Scontrarsi quotidianamente con una realt\u00e0 che non accetta che un turco possa essere cristiano non \u00e8 semplice, ma la loro posizione \u00e8 sicura e quotidianamente ribaltano lo scontato pregiudizio che un turco possa essere solo musulmano. La presenza di una comunit\u00e0 prevalentemente islamica ci ha messo di fronte ad un cambiamento di prospettiva di 180\u2070: da maggioranza a minoranza. Proprio qui si nota una differenza nel modo di vivere e sentire la fede rispetto a noi. A tale proposito la comunit\u00e0 di Yesilkoy, presso la quale siamo stati ospitati, ci ha fornito testimonianze forti di conversioni dall\u2019Islam al Cristianesimo, con tutte le difficolt\u00e0 e i rischi che esse hanno comportato. La fede autentica che traspare dalle loro storie ci ha lasciato interrogativi e provocazioni da portare a casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Se il dialogo interreligioso risulta ostico, quello ecumenico \u00e8 un ponte ormai consolidato in Turchia. Un esempio di ci\u00f2 l&#8217;abbiamo sperimentato nella messa di ordinazione di un vescovo caldeo nella quale erano presenti sacerdoti della maggior parte delle confessioni cristiane presenti a Istanbul: greci-ortodossi, cattolici-siriaci, cattolici-latini, armeni, caldei e in pi\u00f9 il rabbino della citt\u00e0. Cos\u00ec si spiega durante l\u2019omelia: <em>\u00abIl punto vincente \u00e8 ammettere che l&#8217;ecumenismo sia un cammino in perdita che avanza nella misura in cui ci si lascia guidare dalla gratuit\u00e0: non pretendere un passo avanti da un&#8217;altra confessione, ma fare qualcosa insieme per riconoscersi \u201cfratelli in Cristo\u201d\u00bb.<\/em> Riguardo al dialogo ecumenico, Istanbul risulta essere la citt\u00e0 pi\u00f9 adatta al mondo: superare le differenze culturali e dottrinali, cos\u00ec piccole di fronte alla bellezza del sentirsi uniti in Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p>Orontes, Claudio, il vescovo caldeo, i catecumeni sono stati uomini e donne capaci di testimoniare con parole e racconti di vita cosa significa essere cristiani. Sono stati, e continuano ad essere, annunciatori di verit\u00e0 e profeti incarnati di un dio che non si lascia scoraggiare dalle difficolt\u00e0, dalla paura di essere minoranza.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il diario, autore dell\u2019articolo, \u00e8 oggi rilegatura di fogli di brutta di pensieri, riflessioni e appunti per testimonianze e articoli che fanno di me un portavoce di quanto \u00e8 la vita in Turchia, perch\u00e9 lo scopo della missione \u00e8, oltre quello di essere presenza in territorio straniero, come dice Papa Francesco, quello di essere occhi e voce di coloro che si \u00e8 incontrato in terra di missione, affinch\u00e9 possiamo essere noi qui e ora testimoni di una vita autentica.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-10-07-at-12.09.33.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4435\" width=\"480\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-10-07-at-12.09.33.jpeg 960w, https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-10-07-at-12.09.33-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-10-07-at-12.09.33-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-10-07-at-12.09.33-393x295.jpeg 393w, https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-10-07-at-12.09.33-786x590.jpeg 786w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-10-07-at-12.10.04.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4436\" width=\"360\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-10-07-at-12.10.04.jpeg 720w, https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-10-07-at-12.10.04-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-10-07-at-12.10.04-295x393.jpeg 295w, https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-10-07-at-12.10.04-590x786.jpeg 590w\" sizes=\"auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-10-07-at-12.09.52.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4437\" width=\"360\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-10-07-at-12.09.52.jpeg 720w, https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-10-07-at-12.09.52-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-10-07-at-12.09.52-295x393.jpeg 295w, https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-10-07-at-12.09.52-590x786.jpeg 590w\" sizes=\"auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Condivisioni da un campo missionario a Istanbul del 2019, che ha lasciato il segno nel cuore di una nostra volontaria&#8230; Francesca \u00e8 una volontaria che nel 2019 ha partecipato al campo missionario a Istanbul. 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