{"id":5524,"date":"2024-10-05T13:25:00","date_gmt":"2024-10-05T11:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/?p=5524"},"modified":"2024-10-29T13:42:15","modified_gmt":"2024-10-29T12:42:15","slug":"ripensando-al-campo-in-etiopia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/ripensando-al-campo-in-etiopia\/","title":{"rendered":"Ripensando al campo in Etiopia&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Ilaria ha partecipato al campo in missione in Dawro, Etiopia, lo scorso dicembre e ci racconta come \u00e8 andata&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Sono sempre stata legata ai frati cappuccini di Imola fin dall\u2019infanzia: qui ho frequentato gli scout e per tanti anni il campo di lavoro di agosto; pi\u00f9 il tempo passava e pi\u00f9 cresceva in me il desiderio e la curiosit\u00e0 di dare un volto alle persone e ai luoghi di cui sentivo parlare e per cui ci davamo da fare. <br>Io volevo fare di pi\u00f9, conoscerli fisicamente, guardare quegli occhi, stringere quelle mani, ridere, giocare e lavorare insieme. Mi sono sempre detta: <strong>\u201cPrima o poi ci andr\u00f2\u201d<\/strong> e finalmente a dicembre 2023 l\u2019ho fatto. Ho realizzato quel sogno che ho tenuto (troppo) a lungo nel mio cassetto\u2026 <br>Il 26 dicembre sono partita insieme a fr. Matteo e a un gruppo di volontari alla volta della citt\u00e0 di Soddo, dove siamo stati ospiti dello Smiling Children Town, un centro per ragazzi di strada dagli otto ai diciotto anni. Abbiamo vissuto con loro, organizzando laboratori, giochi e balli.<br>Abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di <strong>STARE <\/strong>con loro, parlare dei loro desideri futuri e del loro, spesso difficile, passato, o semplicemente camminare mano nella mano e ridere delle nostre difficolt\u00e0 durante le salite mentre loro correvano su e gi\u00f9 dalla montagna in ciabatte. Quello che pi\u00f9 mi ha colpito \u00e8 la loro curiosit\u00e0, la luce nei loro occhi, l\u2019entusiasmo per qualsiasi cosa e soprattutto come si educano a vicenda, il pi\u00f9 grande aiuta, consiglia e protegge il pi\u00f9 piccolo. Una volta ho chiesto ad un bambino: \u00abChi \u00e8 il tuo migliore amico qui nel centro?\u00bb e lui mi ha risposto: \u00abNon ho un migliore amico, sono tutti miei fratelli\u00bb.<br>Durante questi giorni abbiamo anche visitato una fabbrica di mattoni che d\u00e0 lavoro ai numerosi ciechi della zona e abbiamo aiutato nella distribuzione dei beni primari ai poveri, \u00e8 stato interessante vedere cosa c\u2019\u00e8 fuori dallo Smiling Children, che sembra ed \u00e8 un\u2019isola felice.<br>La seconda settimana ci siamo spostati nel Dawro, un\u2019area pi\u00f9 rurale e remota dove siamo stati ospiti dei frati di Gassa Chare. Qui abbiamo conosciuto un gruppo di circa quaranta ragazzi e ragazze che venivano da tutta la regione\u2026 dapprima molto timidi, si sono sciolti durante una passeggiata che si \u00e8 poi tramutata in una esibizione canora senza fine. Erano timidi perch\u00e9, ci hanno poi spiegato, c\u2019era chi non aveva mai parlato con un \u201cbianco\u201d ed addirittura chi non si era mai spostato dal suo paese natale.<br>Nei giorni a venire siamo andati a visitare le missioni di cui avevo tanto sentito parlare ed ogni giorno \u00e8 stata una nuova avventura, ovunque andavamo si ricordava con affetto padre Renzo, che io avevo conosciuto al campo di lavoro.<br>Prima tappa, sempre a bordo delle jeep, abbiamo raggiunto la scuola elementare e l\u2019asilo di Tarcha dove una marea di bambini ci hanno letteralmente travolto di affetto e curiosit\u00e0. Nel pomeriggio invece ci siamo recati al carcere dove abbiamo ascoltato le parole dei carcerati, sia nella parte maschile che femminile . Quello che mi ha pi\u00f9 colpito di questo incontro \u00e8 stata la loro richiesta di imparare qualcosa, sia per passare il tempo che per credere nella speranza di un futuro migliore.<br>A Duga abbiamo fatto visita alla clinica portata avanti da Tamrat dopo la morte di Padre Raffaello, qui si sente ancora forte la sua presenza (ed ora l\u2019assenza) e, insieme al dott. Stefano Cenerini, ci siamo addentrati nella spiegazione dei fitti meandri della sanit\u00e0 locale. \u00c8 stato per me interessantissimo ascoltare i loro discorsi, lo sfogo per la solitudine, la difficolt\u00e0 del lavoro in una cultura diversissima dalla nostra. Io li stimo molto, sono persone che hanno una vocazione difficile e che cercano in tutti i modi di portarla avanti, nonostante le numerose difficolt\u00e0\u2026 quando si dice \u201cdare l\u2019esempio\u201d. Il dottor Cenerini si sposta nella clinica di Duga due volte al mese in quanto vive e lavora in pianta stabile nella clinica di Bacho, che siamo riusciti a vedere l\u2019ultimo giorno, prima di ripartire.<br>Per il giorno di Natale, che in Etiopia si celebra il 7 gennaio, era stata richiesta la nostra presenza nelle parrocchie pi\u00f9 piccole e sperdute della regione e cosi abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di visitare altri luoghi e di presenziare alla Messa di Natale che qui \u00e8 un trionfo di musica, canti, luci e battere di mani.<br>Che dire\u2026 ci ho provato ma \u00e8 una esperienza che non si pu\u00f2 spiegare a parole, \u00e8 proprio vero che parti pensando di dare una mano e fare un servizio di volontariato ma poi ti rendi conto che sono loro ad aver fatto la magia in te. Ho il mal d\u2019Africa? Assolutamente s\u00ec!<br>Consiglio a chi ha desiderio di toccare con mano\u2026 di buttarsi e andare!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ilaria ha partecipato al campo in missione in Dawro, Etiopia, lo scorso dicembre e ci racconta come \u00e8 andata&#8230; Sono sempre stata legata ai frati cappuccini di Imola fin dall\u2019infanzia: qui ho frequentato gli scout e per tanti anni il campo di lavoro di agosto; pi\u00f9 il tempo passava e pi\u00f9 cresceva in me il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5525,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[40,48],"class_list":["post-5524","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-campi","tag-campi-in-missione","tag-etiopia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5524","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5524"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5524\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5528,"href":"https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5524\/revisions\/5528"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5525"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5524"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5524"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromissionario.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5524"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}