Progetti sostenuti con il campo di lavoro 2025

Il futuro inizia oggi,
non domani. 

Giovanni Paolo II

 

CAMPO2025Smiling01 Smiling Children Town di Soddo, Etiopia
CAMPO2025Smiling02 Smiling Children Town di Soddo, Etiopia
CAMPO2025Smiling03 Smiling Children Town di Soddo, Etiopia
CAMPO2025Smiling04 Smiling Children Town di Soddo, Etiopia
CAMPO2025Smiling05 Smiling Children Town di Soddo, Etiopia
CAMPO2025Smiling06 Smiling Children Town di Soddo, Etiopia
CAMPO2025Tarcha01 Carcere di Tarcha, Etiopia
CAMPO2025Tarcha02 Carcere di Tarcha, Etiopia
CAMPO2025Tarcha03 Carcere di Tarcha, Etiopia
CAMPO2025Tarcha04 Carcere di Tarcha, Etiopia
CAMPO2025Tarcha05 Carcere di Tarcha, Etiopia
CAMPO2025Tarcha06 Carcere di Tarcha, Etiopia
CAMPO2025Bossangoa01 Scuola di Bossangoa, Centrafrica
CAMPO2025Bossangoa02 Scuola di Bossangoa, Centrafrica
CAMPO2025Bossangoa03 Scuola di Bossangoa, Centrafrica
CAMPO2025Bossangoa04 Scuola di Bossangoa, Centrafrica
CAMPO2025Bossangoa06 Scuola di Bossangoa, Centrafrica

I progetti che vogliamo sostenere con il Mercatino dei Frati Cappuccini 2025 sono tre.

Il primo è lo Smiling Children Town di Soddo, un centro educativo e di accoglienza di bambini, bambine, ragazzi e ragazze di strada fondato nel 2009 da abba Marcello Signoretti. In dieci anni, grazie al suo lavoro e a quello del direttore Wondewosen Assefa, ne ha reintegrato nelle famiglie oltre 800.

Sempre in Etiopia, ma nel Dawro, vogliamo finanziare delle borse di studio per i carcerati di Tarcha: i nostri frati cappuccini sono cappellani del carcere da ormai dieci anni, tessendo con delicatezza e costanza le relazioni per potersi avvicinare a questi fratelli dimenticati.
Ora vorremmo dare loro un segno concreto e tangibile che cambiare vita si può: chi vorrà studiare potrà finalmente farlo, e un domani, mettendo a frutto i suoi studi, potrà fare del bene a sé stesso, alla propria famiglia, alla comunità. Chi raggiungerà questo traguardo sarà di esempio e stimolo per gli altri carcerati.

Infine, l’ultimo progetto che abbiamo a cuore è la Scuola per orfani di Bossangoa, Centrafrica. Negli anni 2012-2013 la guerra civile ha devastato il paese e i missionari avevano dovuto abbandonare la parrocchia, poi distrutta. Quando pochi anni fa vi hanno fatto ritorno, molti erano i bambini abbandonati e orfani. Furono essi stessi a chiedere ai frati di costruire una scuola che gli permettesse di avere un futuro. Ma manca tutto: non c’è acqua, il cibo scarseggia… la priorità assoluta sarà imbrigliare una sorgente e costruire un pozzo.
Ad oggi sono 97 i bambini e i ragazzi dai 2 anni fino ai 20 anni, maschi e femmine, che sono ospitati nella scuola, di cui è direttore fr. Severin Zoumalde, che è anche il nuovo parroco.

L’evento è organizzato da noi insieme a Missione per Bene ODV, l'associazione dei volontari che gestisce il mercatino dell'usato.

 

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